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Paragrafo 9 . Luci ed ombre della politica estera.

I rapporti tra lo stato italiano e la Chiesa cattolica, secondo quanto
stabilito dall'articolo 7 della Costituzione, erano regolati dai patti
lateranensi.  Nel corso degli anni per era emersa l'esigenza  di  una
revisione e a tale scopo erano state avviate trattative gi dal  1967.
Il  18  febbraio 1984 il presidente del consiglio Bettino Craxi  e  il
segretario di stato del Vaticano cardinale Agostino Casaroli firmarono
un   nuovo  concordato.  La  religione  cattolica  cessava  di  essere
religione   di   stato,  questo  per  si  impegnava  ad   assicurarne
l'insegnamento nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado  a  tutti
gli studenti che ne facessero richiesta.
Il  7  ottobre 1985 nelle acque antistanti l'Egitto quattro terroristi
palestinesi sequestrarono una nave da crociera della compagnia Achille
Lauro  di  Napoli con a bordo alcune centinaia di persone; due  giorni
dopo, grazie alla

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mediazione  dell'OLP, i quattro, che nel corso del  sequestro  avevano
ucciso un cittadino statunitense di religione ebraica, si arresero. Il
10  ottobre  l'aereo egiziano che trasportava in Italia  i  terroristi
insieme  all'esponente dell'OLP Mohammed Abu Abbas venne  intercettato
da  aerei militari statunitensi che lo costrinsero ad atterrare  nella
base  NATO di Sigonella in Sicilia; qui, nonostante l'opposizione  del
governo  degli  Stati Uniti, i terroristi vennero  presi  in  consegna
dalle  autorit  italiane e il rappresentante dell'OLP  pot  lasciare
l'Italia diretto a Belgrado. La scelta del governo italiano venne per
contestata  dal  partito repubblicano che usc dalla  maggioranza.  La
questione  palestinese continu ad essere motivo di contrasto  tra  le
forze   del   "pentapartito";  i  repubblicani  in   particolare   non
condividevano  la  linea seguita dal presidente del consiglio  Bettino
Craxi  e  dal  ministro degli esteri Giulio Andreotti,  caratterizzata
dalla  equidistanza  tra  arabi ed israeliani  e  dalla  apertura  nei
confronti dell'OLP.
Altra questione destinata a suscitare polemiche fu quella dei rapporti
con  la  Somalia. Il governo italiano, affermando di volersi impegnare
per  la  pacificazione  in  tutta l'area del  corno  d'Africa,  svolse
un'opera  di  mediazione  tra la Somalia  e  l'Etiopia  in  guerra  da
numerosi anni; allo stesso tempo offr appoggio politico, economico  e
militare al presidente somalo Mohammad Siad Barre, mentre questi stava
instaurando una dittatura personale che avrebbe condotto il paese alla
fame e ad una sanguinosa guerra civile. Alle polemiche per il sostegno
al  dittatore  africano  si  aggiunsero  quelle  per  la  politica  di
cooperazione,  pi  attenta  agli  interessi  economici   e   politici
nazionali  e  internazionali  che  alle  esigenze  dei  paesi   poveri
destinatari degli aiuti.
